OpenAI alza il tiro sulla pubblicità e introduce un nuovo formato di annunci visivi all’interno di ChatGPT. La novità, annunciata lunedì, prevede che le immagini di prodotti e servizi sponsorizzati compaiano sullo schermo dell’utente. I test partiranno negli Stati Uniti entro la fine del mese e, in questa prima fase, gli annunci visivi appariranno “inizialmente” quando si genera un’immagine con ChatGPT.
Come funzionano i nuovi annunci visivi
Non è la prima incursione di OpenAI nella pubblicità: già a febbraio la società aveva introdotto annunci testuali, limitati a nome, logo e link al prodotto in una sezione “sponsorizzata” sotto la chat. Il nuovo formato visivo resta separato dall’immagine generata e, assicura l’azienda, “non influenzerà le risposte fornite da ChatGPT”. Gli annunci non compariranno per chi sottoscrive i piani Plus, Pro o Enterprise.
OpenAI sottolinea di aver implementato guardrail per stabilire quando una conversazione è “appropriata” per la pubblicità, con l’obiettivo di tenerla fuori da contesti “emotivamente vulnerabili, sensibili o comunque inadatti”. La società sta testando gli annunci visivi con un “gruppo iniziale di inserzionisti” e prevede di sperimentare nuovi formati in futuro.
Implicazioni per utenti e inserzionisti
La mossa segna un’accelerazione nella strategia pubblicitaria di OpenAI, che cerca nuove fonti di ricavo mentre l’uso di ChatGPT si espande. Per gli utenti gratuiti, l’esperienza si arricchirà di contenuti sponsorizzati visivi, ma resta da capire quanto questi possano risultare invasivi. La separazione dalle risposte e l’esclusione dei piani a pagamento sembrano pensate per non compromettere l’affidabilità del servizio.
Gli inserzionisti, dal canto loro, ottengono un nuovo canale per raggiungere un pubblico vasto e profilato. Il test americano sarà un banco di prova cruciale: se gli annunci visivi non disturberanno l’interazione, OpenAI potrebbe estenderli ad altri scenari e mercati, ridefinendo ancora una volta il rapporto tra intelligenza artificiale e pubblicità.