Il mercato dei semiconduttori sta per vivere un momento che molti appassionati attendevano da anni. AMD potrebbe superare Intel in termini di ricavi trimestrali, un traguardo storico reso possibile dall'esplosione della domanda legata all'intelligenza artificiale. Le previsioni diffuse agli investitori, tendenzialmente molto accurate, disegnano uno scenario favorevole alla società di Sunnyvale, anche se da qui a fine dicembre tutto può ancora cambiare.
I numeri del possibile sorpasso
Lisa Su e il suo team stimano ricavi intorno ai 17 miliardi di dollari, con un margine di errore del ±3%, quindi in una forbice tra 16,5 e 17,5 miliardi. Intel, dal canto suo, prevede tra 15 e 16 miliardi. Le due aziende sono vicine, ma anche incrociando lo scenario più ottimistico per Intel con quello più pessimistico per AMD, quest'ultima uscirebbe comunque in testa. Il dato più significativo è però la crescita anno su anno: +66% circa per AMD contro il +10-15% di Intel, un divario che racconta meglio di qualsiasi altra cifra la diversa velocità delle due società.
Data center e acceleratori AI trainano la crescita
A spingere AMD è soprattutto la domanda di processori Epyc per i data center e di acceleratori AI, in particolare gli Instinct MI455X, destinati anche ai sistemi rack-scale Helios. Tra i clienti che stanno già utilizzando i primi sistemi basati su questa piattaforma figurano nomi del calibro di Anthropic, Meta, Microsoft, OpenAI e Oracle Cloud Infrastructure. Il comparto PC, invece, sta reggendo meglio delle attese nonostante l'aumento dei prezzi delle memorie e le difficoltà di approvvigionamento di alcuni componenti: la divisione è in calo, ma avrebbe potuto andare decisamente peggio.
Se le previsioni saranno confermate, per AMD non si tratterà solo di un primato simbolico, ma della certificazione di un cambio di paradigma nel settore: l'AI non è più un mercato accessorio, ma il vero motore che ridisegna le gerarchie tra i giganti dei chip.