Il futuro di Xbox continua a far discutere. La divisione gaming di Microsoft, guidata da Asha Sharma, sta attraversando una fase di profonda ristrutturazione, tra tagli al personale e riorganizzazioni degli studi interni. In questo contesto si è tornati a parlare di una possibile cessione o scorporo del brand dalla casa madre. Microsoft ha sempre ribadito di non voler vendere, ma qualcuno si è comunque fatto avanti.
Contatti esplorativi, nessuna trattativa
Stando a quanto riportato da The Information, alcuni fondi di investimento hanno effettivamente contattato Microsoft per manifestare interesse verso Xbox. Le discussioni, però, sono rimaste in una fase preliminare, senza mai trasformarsi in trattative formali. Non sono emersi i nomi delle società coinvolte né le motivazioni alla base dei contatti: si parla di confronti esplorativi di breve durata, in linea con la posizione pubblica dell'azienda. Qualcuno ha chiesto, Microsoft ha detto no, e l'interazione si è chiusa lì.
Valutazioni da 100 a 150 miliardi
Il dato più interessante riguarda le cifre emerse da questi colloqui: la valutazione complessiva di Xbox si aggirerebbe tra i 100 e i 150 miliardi di dollari. Una forbice ampia, che conferma come la questione non sia stata approfondita più di tanto, ma che resta indicativa delle dimensioni raggiunte dal brand. Numeri che collocano la divisione gaming di Microsoft tra le realtà più pesanti del settore, nonostante il periodo di incertezza.
Per ora, dunque, Xbox resta saldamente in mano a Microsoft. La ristrutturazione proseguirà, e con essa le voci su un possibile futuro da indipendente. Ma se qualcuno sperava in un addio imminente, i segnali raccontano altro: la casa madre non ha alcuna intenzione di lasciare andare la sua creatura.