I grandi operatori cloud della Cina stanno cambiando strategia per assicurarsi la memoria DRAM e NAND: secondo quanto riportato, starebbero negoziando con Samsung Electronics e SK hynix accordi di fornitura che, per alcuni clienti, potrebbero estendersi fino a dieci anni. Una mossa senza precedenti, che supera la logica dei contratti annuali o biennali e punta a mettere al sicuro scorte di memoria in un mercato sempre più volatile.
Una corsa contro il tempo
La richiesta di accordi di lungo periodo nasce dalla crescente domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale e i data center cinesi. I colossi come Alibaba, Tencent e ByteDance temono che le tensioni geopolitiche e i controlli sulle esportazioni possano interrompere le catene di approvvigionamento. Bloccare forniture per un decennio significherebbe garantirsi componenti critiche anche in scenari di crisi, oltre a proteggersi dall'impennata dei prezzi.
Cosa c'è dietro le trattative
Le due aziende sudcoreane sono tra i principali produttori mondiali di memoria e hanno rapporti consolidati con la Cina, ma devono fare i conti con le restrizioni imposte dagli Stati Uniti. Accordi così lunghi richiederebbero clausole di salvaguardia e potrebbero incontrare ostacoli normativi. Tuttavia, l'interesse cinese è forte e i produttori coreani potrebbero vedere in queste intese una fonte di ricavi stabili in un settore ciclico.
Se le trattative andranno a buon fine, il mercato della memoria potrebbe assistere a una trasformazione epocale: forniture blindate per un decennio ridurrebbero la disponibilità per altri clienti e potrebbero spingere i prezzi al rialzo. Una partita che vale miliardi e che ridefinirà gli equilibri globali dei semiconduttori.