SpaceX alza la posta in gioco. L'azienda di Elon Musk ha completato con successo le accensioni di prova dello stadio superiore di Starship in vista del Flight 15, il volo sperimentale che potrebbe segnare un punto di svolta nella storia dell'astronautica commerciale. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: recuperare entrambe le parti del razzo, la nave e il booster, una manovra mai tentata prima con un veicolo di queste dimensioni.
Un doppio recupero mai riuscito
Fino ad oggi SpaceX aveva dimostrato di saper riportare a terra il Super Heavy, il primo stadio, con la spettacolare presa al volo tramite i bracci meccanici della torre di lancio. La novità del Flight 15 sta nella volontà di replicare lo stesso risultato anche con lo stadio superiore, la vera e propria nave Starship, che finora ha concluso le missioni con ammaraggi controllati o esplosioni programmate. Se il tentativo andasse a buon fine, si aprirebbe la strada a un sistema completamente riutilizzabile, capace di abbattere drasticamente i costi di accesso allo spazio.
Cosa significa per il futuro dei lanci
Il recupero di entrambi gli stadi è il tassello mancante per trasformare Starship in un mezzo operativo a ciclo rapido, in grado di ripartire dopo un rapido controllo. Le accensioni di prova completate rappresentano un passaggio cruciale: verificano la tenuta dei motori Raptor e la corretta sequenza di riaccensione necessaria per le manovre di rientro. SpaceX non ha ancora comunicato una data ufficiale per il lancio, ma il via libera ai test statici suggerisce che il Flight 15 potrebbe avvenire nelle prossime settimane, una volta ottenute le autorizzazioni della FAA.
L'industria guarda con attenzione: un successo completo consoliderebbe la posizione di SpaceX nel mercato dei lanci pesanti e accelererebbe i piani della NASA per il ritorno sulla Luna con il programma Artemis, che utilizza proprio Starship come lander lunare.