La Svizzera valuta un intervento senza precedenti sulle proprie autostrade: abbassare il limite di velocità da 120 a 80 km/h per ridurre i consumi di gasolio. L'ipotesi emerge da un documento interno dell'Amministrazione federale, riportato dall'Aargauer Zeitung, e non rappresenta ancora una decisione ufficiale. Il Consiglio federale, però, avrebbe gli strumenti giuridici per agire rapidamente senza passare da una votazione parlamentare, qualora le forniture dovessero peggiorare.
Nel frattempo le autorità hanno già autorizzato l'immissione sul mercato di 45 milioni di litri di diesel prelevati dalle scorte obbligatorie nazionali. Le riserve elvetiche si stanno erodendo e il governo cerca margini di manovra immediati. La misura autostradale avrebbe proprio l'obiettivo di preservare le disponibilità interne in caso di difficoltà negli approvvigionamenti, riducendo la domanda prima che diventi un problema strutturale.
Quanto si risparmierebbe davvero
Le stime sul risparmio variano sensibilmente. Secondo il Touring Club Svizzero, viaggiare a 80 km/h anziché a 120 permetterebbe di consumare tra 1 e 1,2 litri in meno ogni 100 chilometri, con un risparmio mensile nazionale stimato tra 11 e 13 milioni di litri. L'Associazione traffico e ambiente (ATA) azzarda di più, indicando tra 500.000 e un milione di litri al giorno, ma si tratta di valutazioni teoriche condizionate dalla rete autostradale e dal traffico reale.
Molti tratti presentano già limiti inferiori ai 120 km/h, mentre cantieri e congestioni impediscono spesso di mantenere velocità elevate. Con un risparmio ipotetico di mezzo milione di litri al giorno servirebbero circa tre mesi per eguagliare i 45 milioni appena sbloccati. Una valutazione federale del 2006 indicava una riduzione dei consumi pari al 5-7% delle vendite di diesel.
Non solo consumi: tempi e politica
Sul fronte dei tempi di percorrenza, su 100 chilometri liberi si passerebbe da 50 a 75 minuti. L'Ufficio federale delle strade ritiene però che una velocità attorno agli 85 km/h possa migliorare la capacità di smaltimento del traffico, riducendo le differenze tra auto e mezzi pesanti. Appare improbabile un'esenzione per le elettriche, poiché limiti differenziati favorirebbero sorpassi e irregolarità.
Politicamente le posizioni sono contrapposte: l'UDC critica le conseguenze economiche, i Verdi vedono nel limite una soluzione semplice e rapida. Intanto, secondo Viasuisse, il rincaro dei carburanti non avrebbe ancora modificato in modo significativo la mobilità quotidiana dei pendolari. La decisione resta aperta e dipenderà dall'evoluzione delle scorte di gasolio.