Apple ha lanciato un segnale chiaro al mercato: i prezzi dei Mac potrebbero salire ancora. Durante la conferenza sui risultati finanziari, il nuovo amministratore delegato ha confermato che l'azienda si aspetta un ulteriore incremento dei costi della RAM nell'ultimo trimestre del 2026. Una dinamica che, secondo Cupertino, avrà conseguenze dirette sui margini di profitto e, molto probabilmente, sui listini al pubblico.
La RAM diventa il nuovo campo di battaglia
L'aumento dei costi dei moduli di memoria non è un fenomeno isolato: è il risultato di una domanda globale in forte crescita, trainata dall'intelligenza artificiale e dai data center, che sta mettendo sotto pressione l'intera filiera produttiva. Apple, storicamente abile nel negoziare forniture a lungo termine, ha ammesso che questa volta la coperta è più corta del previsto. Il quarto trimestre 2026 è indicato come il periodo critico, con prezzi dei componenti in salita e margini sotto osservazione.
Prezzi più alti in arrivo?
La domanda che tutti gli utenti si pongono è semplice: quanto costerà il prossimo MacBook? Apple non ha annunciato aumenti ufficiali, ma la dichiarazione del management è un classico preludio a ritocchi di listino. Se i costi della RAM continueranno a salire, l'azienda potrebbe scegliere di trasferire parte dell'aumento sui consumatori, oppure di ridurre le configurazioni base per difendere i margini. In entrambi i casi, il risultato per chi acquista sarebbe lo stesso: un conto più salato.
La situazione va monitorata con attenzione anche perché il 2026 sarà un anno denso di novità hardware per Cupertino, con i nuovi chip della famiglia M5 e un rinnovamento atteso della linea Mac. Il consiglio, se state pianificando un acquisto, è di non aspettare troppo: i prezzi difficilmente scenderanno nel breve periodo.