The Elder Scrolls IV: Oblivion resta un pilastro degli action-RPG, ma a vent'anni dall'uscita il peso del tempo si fa sentire soprattutto sul comparto grafico. Bethesda ha provato a correre ai ripari con la versione Remastered affidata a Virtuos, che però è arrivata sul mercato con diversi problemi tecnici evidenziati dalla stampa. Le patch ufficiali non hanno risolto tutto, così la community è scesa in campo con una soluzione decisamente inedita.
Performance Fix, la mod nata dall'AI
Si chiama Performance Fix e il suo autore l'ha confezionata in un paio di settimane sfruttando Claude, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic, nella versione Opus con abbonamento Max. Il punto di partenza è stato un interrogativo semplice: perché il framerate resta basso anche su un PC di tutto rispetto (Ryzen 7 5800X, Radeon RX 9070 XT e 32 GB di RAM) con i dettagli al minimo? Da lì è partito un flusso di lavoro che ha visto l'AI creare prima un sistema di benchmark per individuare in autonomia gli scenari critici da ottimizzare, poi intervenire direttamente sul codice.
Da 30 a 60 fps nelle città
I risultati sono tangibili: nelle aree urbane il framerate passa da 30 a 60 fps, mentre negli ambienti open world si registra un incremento del 30-40%. Tra gli interventi più interessanti spicca l'introduzione del supporto alla tecnologia AMD FSR FrameGen, che contribuisce a rendere l'esperienza più fluida anche su hardware non recentissimo.
La vicenda apre uno scenario interessante: l'uso dell'AI generativa come strumento di modding potrebbe diventare una scorciatoia concreta per chi vuole correggere le magagne tecniche dei giochi senza aspettare gli interventi ufficiali degli sviluppatori. Se un singolo modder con l'aiuto di Claude riesce in due settimane dove le patch non sono arrivate, la domanda sul ruolo futuro dell'AI nello sviluppo e nel supporto post-lancio è destinata a farsi sempre più insistente.