La mela luminosa sul coperchio dei MacBook è tornata. Dopo oltre dieci anni di logo spento, Apple ha riacceso il simbolo più riconoscibile dei suoi portatili proprio mentre debutta il primo MacBook Pro con schermo touch OLED, ribattezzato PROLED XDR. Una coincidenza curiosa, che segna un doppio ritorno: quello del tatto sullo schermo e quello della luce sul coperchio.
Un ritorno che nasconde un enigma tecnico
Il vecchio logo si illuminava sfruttando la retroilluminazione del display: la luce attraversava la mela e creava l'effetto faro. Con un pannello OLED questo trucco non funziona più, perché ogni pixel si accende in autonomia e non esiste una lampada di fondo da sfruttare. Apple ha quindi dovuto inventarsi una soluzione alternativa, che per ora resta avvolta nel mistero. Nessun dettaglio tecnico è stato svelato, e la domanda su come sia stata realizzata alimenta già il dibattito tra gli appassionati.
La scelta di parole di John Ternus, nuovo volto di punta dell'azienda, gioca proprio su questo doppio senso: «Siamo raggianti dall'entusiasmo per il nuovo MacBook Pro. Devi toccarlo per crederci», ha scritto su X. In inglese glowing significa sia raggiante sia luminoso, e la dirigenza non ha perso tempo a mettere il logo sotto i riflettori.
Prezzi da utilitaria usata e preordini aperti
Il prezzo è un'altra storia. La versione da 16 pollici con chip M5 Max e 16 TB di archiviazione sfiora i 4mila euro, mai un portatile Apple era salito così in alto. I preordini sono già aperti: il modello da 14 pollici parte da 3.339 euro, quello da 16 pollici da 3.999 euro. Le spedizioni cominciano il 6 novembre, con disponibilità negli Apple Store e presso i rivenditori autorizzati.
Non è la prima volta che Apple cambia rotta sui suoi portatili. Nel 2016 aveva tagliato HDMI, slot SD e MagSafe, salvo riportarli nel 2021 dopo anni di critiche. Sempre nel 2016 arrivò la Touch Bar, una striscia OLED al posto dei tasti funzione. Il nuovo modello non è quindi il primo MacBook con un pezzo di OLED dentro: è solo il primo in cui l'OLED è l'intero schermo, touch compreso.