Google sta sviluppando una nuova funzione di backup locale per Android: i file selezionati verranno trasferiti automaticamente su un PC Windows, senza passare dal cloud. La feature dovrebbe essere integrata in Quick Share e non è ancora disponibile al pubblico, ma gli esperti di Android Authority hanno scovato nuovi dettagli nel codice dell'ultima versione dei Google Play Services. Il quadro è ancora in evoluzione, e non è chiaro quale forma prenderà il servizio alla fine.
Perché serve il backup locale
L'idea alla base è semplice: foto, video e applicazioni occupano sempre più spazio sugli smartphone, mentre i chip di memoria costano cari e gli slot microSD sono ormai rari quanto il jack da 3,5 mm. Il backup su cloud resta la soluzione più diffusa, ma ha limiti pesanti: serve una connessione veloce e lo spazio gratuito è sempre più ridotto, con abbonamenti mensili per ottenere GB extra. Da qui la scelta di Google di trasformare il proprio PC in un server di backup personale.
Il nodo Samsung
Le prime indicazioni erano emerse già nei mesi scorsi, ma l'ultima analisi ha rivelato una limitazione drastica: sia i computer sia gli smartphone Samsung potrebbero non essere compatibili con la nuova funzione. Il sospetto sui PC c'era già, mentre l'esclusione dei dispositivi mobile rappresenta una novità assoluta. Se confermata, sarebbe una grana non da poco per i possessori di Galaxy, una delle fette più ampie del mercato Android.
La sensazione è che Samsung non voglia far parte dell'iniziativa, probabilmente per non indebolire il proprio ecosistema di servizi cloud. Resta da capire se si tratterà di un'esclusione temporanea o definitiva: di certo, la strada verso un backup locale universale su Android è ancora tutta in salita.