Addio alle classiche prove di coding durante i colloqui tecnici. Felix Rieseberg, responsabile di un team di ingegneri in Anthropic, ha annunciato di aver smesso, proprio questo mese, di far scrivere codice ai candidati durante le selezioni. La motivazione è tanto semplice quanto dirompente: una piccola sfida in React oggi vale quanto una domanda banale, perché gli strumenti di intelligenza artificiale generativa sono in grado di risolverla in pochi secondi.
Perché il test di coding non funziona più
Secondo Rieseberg, continuare a chiedere ai candidati di scrivere codice a mano libera non misura più le competenze reali. L'IA è ormai in grado di produrre snippet funzionanti e di risolvere esercizi standardizzati, rendendo questi test poco predittivi rispetto alla capacità di un ingegnere di progettare sistemi complessi, collaborare in team e ragionare sui problemi. Il rischio è selezionare chi ha memorizzato algoritmi, non chi sa usare gli strumenti moderni in modo efficace.
La nuova strategia di selezione
Anthropic sta quindi ripensando l'intero processo di assunzione. Al posto delle prove di coding tradizionali, l'azienda punta su colloqui tecnici più aperti, discussioni su architetture, revisione di codice reale e valutazione della capacità di integrare l'IA nel flusso di lavoro. Un cambiamento che riflette la trasformazione del ruolo stesso dello sviluppatore: non più solo esecutore di codice, ma orchestratore di strumenti intelligenti e decisore critico. La mossa di Rieseberg è un segnale forte per tutto il settore, che dovrà ripensare i criteri di valutazione del talento tech nell'era dell'IA.