La nuova Apple TV 4K è ufficiale, ma a far discutere è soprattutto il prezzo: 349 euro per il modello top di gamma, contro i 189 euro della versione Wi-Fi+Ethernet 128GB lanciata nel 2022. Un rincaro di 160 euro, quasi l'85% in più, che ha spiazzato molti utenti. Ma cosa giustifica questo aumento? Le novità introdotte sono poche ma significative, e ora le analizziamo nel dettaglio.
Cosa cambia sotto il cofano
Le differenze principali tra le due generazioni riguardano il processore e la connettività. Si passa dal chip Apple A15 Bionic al nuovo Apple A19, con un incremento prestazionale del 50% sulla CPU e del doppio sulla GPU. Questo si traduce in animazioni più fluide, navigazione più reattiva e migliori performance generali. Inoltre, il decoder AV1 dedicato garantisce streaming più efficienti e di qualità superiore, riducendo il consumo di banda. Sul fronte connettività, si passa dal Wi-Fi 6 e Bluetooth 5 agli standard Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, per una connessione più stabile e veloce.
Siri Remote: piccole ma utili novità
Il telecomando Siri Remote rimane quasi identico a quello della generazione precedente, con un peso superiore di soli 3,6 grammi. Tuttavia, per la prima volta integra la funzione Dov'è con Posizione precisa e la possibilità di emettere un suono per ritrovarlo facilmente. Una comodità non da poco per chi perde spesso il telecomando tra i cuscini del divano. Ma basta questo a giustificare un prezzo quasi raddoppiato? La risposta dipende dalle esigenze: per chi cerca il massimo delle prestazioni e della connettività, la nuova Apple TV 4K potrebbe valere l'investimento; per gli altri, il modello precedente resta un'opzione più che valida.