I televisori moderni sono sempre più grandi e con tecnologie video all'avanguardia, ma il comparto audio rimane spesso il punto debole. Per questo, abbinare una soundbar al proprio TV è diventato quasi obbligatorio. Sony, però, propone una soluzione innovativa con il nuovo kit BRAVIA Theatre Trio, pensato anche per chi possiede schermi extra large. Non si tratta di una semplice soundbar, ma di un sistema composto da tre diffusori che può fungere da nucleo per un impianto home cinema più completo, espandibile con ulteriori componenti.
Il sistema include un diffusore centrale, simile a una soundbar, e due diffusori attivi laterali di medie dimensioni, per una potenza complessiva di 405 watt. I diffusori sono dotati di altoparlanti rivolti verso l'alto per l'audio Dolby Atmos e sfruttano la tecnologia proprietaria di Sony 360 Spatial Sound Mapping per una spazializzazione del suono coinvolgente. Il collegamento al TV avviene tramite HDMI eARC, con supporto per le codifiche Dolby e DTS, Bluetooth, Apple AirPlay e collegamento wireless tra i diffusori. Il sistema può essere ampliato con i diffusori posteriori BRAVIA Theater Rear 8 o 9 e il subwoofer BRAVIA Theater Sub 7, 8 o 9. Il prezzo del solo BRAVIA Theatre Trio è di 1.999 euro, ma Sony offre bundle interessanti con altri componenti.
Design e installazione
Il BRAVIA Theatre Trio arriva in un unico imballo che include tutto il necessario: cavi di alimentazione, cavo HDMI, staffe per il montaggio a parete, telecomando e persino un microfono da collegare allo smartphone per la calibrazione acustica. Il diffusore centrale ha un aspetto simile a una soundbar compatta, con un'altezza di 6,4 cm e una larghezza di poco inferiore ai 60 cm. Può essere abbinato al piedistallo dei TV Sony BRAVIA o a qualsiasi altro televisore grazie ai piedini in dotazione. La sua architettura è a due vie, con un tweeter centrale e due largabanda laterali, supportati da un condotto bass reflex laterale. I diffusori laterali sono più voluminosi, con una forma quasi cilindrica (diametro di circa 16 cm e altezza di 33 cm) e un retro piatto per l'installazione a parete. Integrano tre altoparlanti ciascuno: un sistema a due vie con tweeter e woofer con accordo reflex anteriore, più un altoparlante rivolto verso l'alto e leggermente inclinato in avanti per sfruttare le riflessioni sul soffitto. I diffusori non sono intercambiabili ma pre-assegnati al canale destro e sinistro.
I BRAVIA Theater Rear 9, acquistabili separatamente, sono leggermente più piccoli ma concettualmente simili, con architettura a tre vie e due radiatori passivi laterali per rinforzare la gamma bassa. Ciascun diffusore ha una potenza di 90 watt e sono pre-assegnati a destra e sinistra. L'installazione fisica è semplice grazie alla natura wireless: tutti i diffusori necessitano solo del cavo di alimentazione, tranne il centrale che richiede anche il collegamento HDMI eARC al TV. Sulla soundbar centrale è presente un ingresso HDMI passante per una sorgente esterna e una porta USB di servizio per gli aggiornamenti. La soundbar è dotata di connettività Wi-Fi e Bluetooth e funge da coordinatore dell'intero sistema.
Configurazione e prestazioni
La configurazione richiede l'uso di uno smartphone con l'app BRAVIA Connect e la creazione di un account Sony. Il processo è guidato passo a passo e include l'abbinamento dei diffusori, la configurazione della rete Wi-Fi e l'aggiunta di subwoofer e posteriori. Dopo gli aggiornamenti firmware, si passa all'ottimizzazione in due fasi: prima si risponde a domande sul posizionamento e si regolano i livelli con i segnali test utilizzando il microfono dello smartphone; poi si collega il microfono in dotazione per una calibrazione acustica più precisa che misura l'emissione diretta e le riflessioni sul soffitto. Completata l'installazione, si può usare il telecomando, ma alcune funzioni sono accessibili solo dall'app.
Le prime impressioni di ascolto mostrano che un subwoofer non è indispensabile: i diffusori frontali sono generosi e capaci di bassi profondi, anche se manca il colpo nello stomaco tipico di un vero sub. Le voci sono corpose, profonde e ben collocate rispetto allo schermo. Di default, il sistema utilizza l'algoritmo 360 Spatial Sound Mapping per creare una bolla sonora avvolgente da qualsiasi traccia multicanale, sfruttando le riflessioni sul soffitto per un effetto tridimensionale anche in verticale. I risultati migliori si ottengono con tracce native Dolby Atmos. È attivo anche un DSP denominato 'acustica da sala cinematografica' che aggiunge un timbro realistico da cinema. Il campo sonoro offre una sensazione di profondità, ma l'algoritmo tende a sfumare la precisione, come notato su altri sistemi Sony recenti. Nel complesso, il BRAVIA Theatre Trio rappresenta un'opzione versatile per chi cerca un audio di qualità senza compromessi.