Gli agenti AI autonomi sono la novità più discussa del momento: OpenAI, Meta e Google promettono assistenti capaci di navigare il web al posto nostro, dalla prenotazione di una cena all'acquisto di scarpe. Ma la realtà è più complessa. Sempre più servizi popolari stanno erigendo barriere per impedire a questi agenti di operare, sollevando interrogativi sul futuro dell'automazione online.
Blocchi eccellenti
Nelle ultime settimane, utenti di Muse di Meta, Grok di xAI, Dots di OpenAI e Instinct hanno segnalato blocchi su siti di primo piano. Yelp consente l'accesso solo agli agenti che pagano il suo programma di licenza dati, mentre Delta Air Lines impedisce la prenotazione di biglietti per conto degli utenti. JPMorgan Chase e Charles Schwab hanno confermato di bloccare gli agenti per motivi di sicurezza. Anche Cars.com e Amtrak sembrano aver chiuso le porte, suggerendo che altre aziende potrebbero agire in silenzio.
La disputa legale tra Amazon e Perplexity è emblematica. Amazon ha vietato la funzione di shopping dell'agente di Perplexity e ha citato in giudizio la startup, sostenendo che le aziende terze che acquistano per conto dei clienti devono rispettare le decisioni dei fornitori di servizi. Perplexity ha ribattuto che Amazon teme di perdere visualizzazioni pubblicitarie, paragonando l'agente a un'estensione dell'utente. Dopo un'ordinanza favorevole ad Amazon, una corte d'appello ha ribaltato la decisione ad agosto, ma Amazon ha presentato un reclamo modificato.
Non solo divieti: i sistemi anti-bot
Anche in assenza di divieti espliciti, gli agenti si scontrano con i sistemi anti-bot diffusi sul web. Cloudflare ha introdotto un blocco con un clic per i crawler AI e ostacola quelli che raccolgono dati per l'addestramento. Secondo Chris Canal di EquiStamp, questi blocchi rendono il web più fastidioso, con interfacce di verifica umana sempre più frequenti. Meta ha reagito stringendo accordi con Walmart, Gap, Sephora e Best Buy per far operare Muse, mentre Shopify ha aperto la sua rete agli agenti. Resta da capire se l'ecosistema riuscirà a trovare un equilibrio tra automazione e controllo.