Il dibattito sulla presunta morte del formato fisico torna al centro della scena grazie ai dati. Resident Evil: Requiem, l'attesissimo capitolo della saga horror di Capcom, sta ottenendo risultati di vendita significativi su PS5 proprio nella versione su disco. A rivelarlo è una nuova analisi di Alinea Analytics, firmata dall'analista Rhys Elliot e diffusa attraverso la sua newsletter dedicata ai titoli PlayStation più venduti in formato fisico.
I numeri che ribaltano la narrativa
Secondo quanto riportato, la quota di copie fisiche di Resident Evil: Requiem sul mercato PlayStation 5 non solo resiste, ma dimostra una vitalità inaspettata rispetto alle previsioni di chi dava il disco per spacciato. Un segnale forte per l'industria, che negli ultimi anni ha spinto sempre più verso il digitale tra abbonamenti, download immediati e sconti aggressivi. I dati di Alinea Analytics suggeriscono invece che una fetta consistente di giocatori continua a scegliere la copia tangibile, complici il valore da collezione e la possibilità di rivendita.
Perché il disco conta ancora
La riflessione di Rhys Elliot si inserisce in un contesto più ampio: il formato fisico non è un residuo del passato, ma un elemento ancora capace di orientare le scelte d'acquisto, soprattutto per i grandi blockbuster. Resident Evil: Requiem, con la sua forte componente survival horror e una fanbase affezionata, rappresenta un caso emblematico. La versione su disco garantisce infatti indipendenza dalla connessione, libertà di prestare il gioco e un impatto sull'usato che il digitale non può replicare.
L'analisi di Alinea Analytics non pretende di invertire la tendenza di fondo verso il digitale, ma offre un dato concreto: su PS5 il disco vende ancora, e i publisher farebbero bene a tenerne conto nelle loro strategie. Per ora, Resident Evil: Requiem dimostra che la morte del formato fisico è stata annunciata con troppa fretta.