Apple aggiorna il MacBook Pro da 14 pollici entry-level con il nuovo chip M6, portando il modello base allo stesso livello dei più recenti processori Apple Silicon. L'annuncio arriva tramite un comunicato stampa e segue di un anno il passaggio al chip M5. La novità principale è il processore, ma il laptop introduce anche miglioramenti alla connettività wireless e conferma un design ormai consolidato.
Un chip a 2 nanometri con CPU a 12 core
L'M6 è il primo processore Apple realizzato con processo produttivo a 2 nanometri e porta la CPU a 12 core, rispetto ai 10 della generazione M5. Secondo l'azienda, le prestazioni multithread sono fino a 1,2 volte superiori rispetto al predecessore. Il chip integra inoltre un Neural Engine dual da 16 core per le attività di intelligenza artificiale on-device e una GPU aggiornata da 12 core con un Neural Accelerator in ogni core. Apple sottolinea anche una maggiore efficienza energetica.
Connettività e prezzi: le novità del modello 2026
Il nuovo MacBook Pro 14" mantiene tre porte Thunderbolt 4 USB-C con supporto alla ricarica e DisplayPort, la porta MagSafe 3, HDMI full-size e uno slot per schede SDXC. Confermati anche la fotocamera frontale da 12 MP con Center Stage e il display Liquid Retina XDR con opzione nano-texture. La vera aggiunta è il chip wireless Apple N1, che abilita Wi-Fi 7 e Bluetooth 6: finora era riservato alle configurazioni con M5 Pro e M5 Max.
Il prezzo di partenza è di 1.999 dollari con 16 GB di memoria, identico al modello M5 dello scorso anno. Salendo a 24 GB il costo è di 2.199 dollari, mentre per 32 GB servono 2.399 dollari. Lo storage parte da 1 TB, ma l'aumento di capacità costa di più a causa dell'attuale carenza di memoria: 2 TB richiedono 500 dollari aggiuntivi, mentre 4 TB arrivano a 1.500 dollari extra. I preordini aprono il 28 ottobre, con spedizioni previste dal 6 novembre.