Microsoft ha annunciato di aver contribuito a smantellare una vasta rete criminale dedita all'invio di messaggi di phishing su scala globale. L'operazione, condotta in collaborazione con l'Agenzia Nazionale di Polizia del Giappone, ha portato all'individuazione di un marketplace chiamato YAM Store e di due kit di phishing denominati CoGUI e Iron Man. Secondo quanto riportato, questi strumenti hanno collettivamente abilitato la diffusione di oltre un miliardo di messaggi malevoli, prendendo di mira più di 75.000 organizzazioni in tutto il mondo.
Un giro d'affari da decine di milioni di dollari
L'indagine ha rivelato che i criminali informatici potevano acquistare account Microsoft e Google rubati o fraudolenti proprio su YAM Store, utilizzando poi i kit di phishing per inviare messaggi truffaldini. La piattaforma Iron Man, in particolare, offriva oltre 2.300 modelli per impersonare banche, forze di polizia e altre organizzazioni. I messaggi fraudolenti hanno colpito consumatori, strutture sanitarie, istituti finanziari e aziende in più di 150 paesi, generando decine di milioni di dollari per gli operatori. Di questi, 750 milioni erano specificamente indirizzati ai clienti Microsoft.
Oltre a vendere account compromessi, YAM Store dirottava domini web scaduti di organizzazioni reali e creava siti per aziende inesistenti, utilizzandoli per ottenere account Microsoft da rivendere. Microsoft ha dichiarato di aver disabilitato oltre 20.000 account collegati al marketplace e di aver bloccato più di 100.000 domini web usati per impersonificazione e frodi. L'operazione ha coinvolto anche l'organizzazione no-profit Health-ISAC, attiva nella cybersecurity del settore sanitario.
Con il supporto di Health-ISAC, Microsoft ha sequestrato e reindirizzato i domini web che alimentavano tutte e tre le piattaforme. Questa azione dovrebbe ridurre significativamente la capacità operativa della rete criminale. La vicenda evidenzia ancora una volta come la collaborazione tra aziende tecnologiche e autorità internazionali sia cruciale per contrastare il cybercrime su larga scala. Gli utenti sono invitati a prestare attenzione a messaggi sospetti, come false multe o consegne di pacchi inesistenti, che continuano a rappresentare una delle principali minacce digitali.