Gigabyte ha annunciato il 9 ottobre 2026 il rilascio di aggiornamenti BIOS destinati all'intera gamma di schede madri Intel B760 e H610. L'obiettivo è preparare queste piattaforme a processori non ancora annunciati, ma compatibili con il socket LGA1700. Una mossa che conferma come Intel non abbia intenzione di abbandonare prematuramente il segmento mainstream di dodicesima, tredicesima e quattordicesima generazione.
Perché aggiornare vecchie schede madri
Il socket LGA1700 ha debuttato con Alder Lake e ha poi accolto Raptor Lake e Raptor Lake Refresh. Normalmente, un cambio di generazione impone anche un nuovo socket, ma Intel sembra voler prolungare il ciclo di vita di questa piattaforma con CPU aggiuntive pensate per chi non vuole cambiare scheda madre. Gli aggiornamenti BIOS di Gigabyte sono il segnale tecnico che precede un annuncio ufficiale: i produttori di schede madri ricevono i microcodici prima del lancio per garantire compatibilità e stabilità.
Impatti per utenti e mercato
Per gli utenti, la notizia è positiva: chi possiede una scheda madre B760 o H610 potrà probabilmente montare un processore più recente senza sostituire l'intera piattaforma. Questo riduce i costi di aggiornamento e allunga la vita del PC. Per Intel, significa difendere la quota di mercato nel segmento entry-level e mainstream, dove la concorrenza di AMD con il socket AM5 è agguerrita. Resta da capire quali modelli verranno lanciati: si parla di varianti economiche o di refresh con frequenze più alte, ma non ci sono ancora dettagli ufficiali.
L'aggiornamento BIOS sarà distribuito tramite i canali abituali di Gigabyte. Gli utenti dovranno verificare il supporto specifico per il proprio modello prima di installare una nuova CPU. La mossa di Gigabyte potrebbe essere seguita a breve da altri produttori come ASUS, MSI e ASRock, aprendo la strada a un'ultima ondata di processori per LGA1700.