Avete letto bene: 1.800 dollari. È questa la cifra massima ipotizzata per il prezzo di lancio di Xbox Project Helix, la console next-gen di Microsoft, secondo un report di Fortune Magazine. La forbice indicata è piuttosto ampia, con un minimo che comunque non scenderebbe sotto i 1.200 dollari.
Tra i due estremi ballano 600 dollari, una differenza superiore all'intero listino di Xbox Series X al debutto nel 2020 (499,99 euro). Un segnale chiaro: le stime, probabilmente interne a Microsoft, sono ancora preliminari e risentono delle oscillazioni legate alla crisi delle memorie che sta mettendo in ginocchio tutto il mercato tech. Ma indicano anche una tendenza precisa: le console next-gen al debutto supereranno ampiamente la soglia dei 1.000 dollari, e con ogni probabilità anche quella dei 1.000 euro.
Addio console vendute in perdita
Per Microsoft il quadro è particolarmente intricato. Da un lato il colosso di Redmond investe in modo massiccio nelle infrastrutture per l'AI, dall'altro deve fare i conti con componenti sempre più costosi per la propria piattaforma gaming. La nuova CEO Aisha Sharma è stata chiara: ha smentito le voci su una possibile chiusura della divisione Xbox, ma ha anche affermato che è tempo per il business di tornare a crescere.
Il messaggio è inequivocabile: finisce l'era delle console vendute sottocosto per conquistare quote di mercato. Con Project Helix, Microsoft sembra puntare a un modello in cui l'hardware genera margini fin dal primo giorno, scaricando parte dei costi sui giocatori. Una strategia che, se confermata, potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore e abituare il pubblico a prezzi da fascia premium anche per le console.