Amazon Leo, il progetto di internet satellitare di Amazon, ha raggiunto un traguardo importante: 1.000 satelliti costruiti. Il servizio, diretto concorrente di Starlink di SpaceX, si avvicina così alla fase di espansione commerciale con l'obiettivo di portare la banda larga via satellite a privati, aziende e organizzazioni governative, anche nelle aree più difficili da raggiungere con le reti tradizionali. Il millesimo satellite rappresenta una pietra miliare non tanto per la costruzione in sé, quanto per la capacità di produrre su larga scala.
Produzione di massa e sfide tecniche
Secondo Rajeev Badyal, responsabile di Amazon Leo, l'approccio alla produzione in serie deve essere completamente diverso rispetto alla realizzazione di pochi prototipi. Contenere i costi, garantire affidabilità, controllo qualità e prestazioni elevate, utilizzando componenti di serie o progettando parti con gli stessi vincoli, è stata la chiave del successo. L'azienda è riuscita nell'impresa, e sulla carta offre un prodotto persino superiore a Starlink.
Prestazioni da record
Stando a Badyal, Amazon Leo può raggiungere velocità teoriche fino a 1 Gbps in download e 400 Mbps in upload. Starlink, al confronto, sembra un modem analogico: circa 350 Mbps in download e 40 Mbps in upload. Il divario in upload è particolarmente schiacciante, con un fattore fino a 10 volte superiore, un aspetto che potrebbe attirare soprattutto aziende, professionisti e organizzazioni. Tuttavia, è fondamentale ricordare che questi dati sono teorici: le velocità reali dipendono dal numero di utenti connessi, dalla copertura, dalle condizioni operative e dai terminali utilizzati, proprio come accade per qualsiasi connessione DSL o in fibra domestica.