SpaceX non vuole più essere solo la società dei razzi e di Starlink. Secondo quanto riportato dagli analisti, l'azienda di Elon Musk ha alzato in modo significativo l'obiettivo di capacità per i propri data center: circa 13 GW entro il 2027, un traguardo che la proietterebbe direttamente nel club dei grandi player dell'infrastruttura digitale, mettendo nel mirino colossi come Google.
Un piano da 10 GW in un solo anno
Il dato che colpisce di più riguarda la distribuzione temporale degli investimenti: la maggior parte della capacità, ben 10 GW aggiuntivi, dovrebbe essere messa in funzione nel solo 2027. Si tratta di un'accelerazione notevole rispetto alle previsioni precedenti, che lascia intendere come SpaceX stia riorganizzando le proprie priorità strategiche. Gli analisti giudicano il traguardo raggiungibile, anche se non senza rischi legati alla catena di approvvigionamento e alla disponibilità di energia.
La sfida a Google è davvero possibile?
Il paragone con Google non è casuale. Il gigante di Mountain View è da anni uno dei principali operatori di data center al mondo, con una capacità installata che si misura in gigawatt. Se SpaceX riuscisse a centrare l'obiettivo dei 13 GW, si troverebbe a competere non solo sul fronte delle telecomunicazioni via satellite, ma anche su quello del cloud e dell'elaborazione dati. Una prospettiva che spiegherebbe l'interesse crescente dell'azienda per le infrastrutture energetiche e per i servizi digitali ad alta intensità di calcolo.
Il punto di svolta sarà capire come SpaceX intende alimentare questa capacità: i data center di nuova generazione richiedono enormi quantità di elettricità e sistemi di raffreddamento avanzati. La partita, insomma, si gioca tanto sui numeri dei gigawatt quanto sulla capacità di innovare nell'energia e nella sostenibilità. Nei prossimi mesi capiremo se quella di SpaceX è una vera sfida a Google o solo una suggestione da analisti.