Anche la Hasselblad X2D entra di diritto nella lista dei dispositivi più improbabili capaci di eseguire DOOM. A riuscirci è stato Radium Wang, ricercatore indipendente, che ha completato con successo il porting dello storico sparatutto sulla mirrorless di medio formato da 100 megapixel, una macchina pensata per i professionisti della fotografia.
Come funziona il porting
Il gioco gira senza cali di framerate sul display da 3,6 pollici della fotocamera, con tanto di effetti sonori riprodotti dallo speaker integrato. Per muoversi si usano i tasti virtuali posizionati nella parte bassa del touchscreen (frecce direzionali, strafe e così via), la visuale si sposta con un semplice tocco sullo schermo e per fare fuoco basta premere il pulsante di scatto. Un sistema di controllo curioso, che trasforma un gesto tipicamente fotografico in un'azione di gioco.
La sfida tecnica e la documentazione
Il progetto si basa su doomgeneric, una versione del motore di gioco ottimizzata per adattamenti di questo tipo. Wang ha caricato tutta la documentazione su GitHub, rendendo disponibile il risultato per chiunque voglia replicare l'impresa. Non è la prima volta che DOOM viene eseguito su hardware inusuale, ma la Hasselblad X2D rappresenta senza dubbio uno dei casi più eccentrici, considerando il costo e la destinazione d'uso del dispositivo.
La notizia conferma ancora una volta la leggendaria adattabilità di DOOM, capace di girare praticamente ovunque, dalle calcolatrici ai frigoriferi. Con la X2D, però, si aggiunge un tocco di classe: giocare a un titolo del 1993 su una fotocamera da migliaia di euro non ha prezzo.