Al keynote di apertura di SuiteWorld, a Las Vegas, Evan Goldberg, Founder ed Executive Vice President di Oracle NetSuite, ha risposto a una critica che il mercato rivolge sempre più spesso ai fornitori di ERP con una lunga storia alle spalle. C'è chi definisce NetSuite un sistema "legacy" e chi si presenta come "AI-native", cioè nato direttamente attorno all'intelligenza artificiale. Goldberg ribalta l'argomento e indica nei 28 anni di lavoro su dati, processi e regole di oltre 44.000 clienti il vero vantaggio competitivo nell'era degli agenti.
Il ragionamento parte dai modelli linguistici, che negli ultimi anni sono migliorati molto nella capacità di ragionare. "Ma un ragionamento senza contesto è solo un'ipotesi spacciata per certezza", ha detto Goldberg. Un'azienda è un sistema connesso, in cui una decisione commerciale si riflette sul magazzino, il magazzino sui conti, i conti sui prezzi e quindi sui clienti. Per agire su questa catena l'IA deve sapere come funziona l'azienda e che cosa le è consentito fare: è la conoscenza che NetSuite sostiene di avere già nel proprio sistema.
SuiteSkills e il primato del contesto
La prova più diretta della tesi è arrivata con le SuiteSkills, le competenze preconfigurate annunciate in mattinata. Goldberg le ha presentate come il complemento dell'AI Connector Service, il servizio che collega a NetSuite i modelli di IA esterni e che oggi conta oltre 13.000 aziende utenti. Il connettore permette all'IA di vedere i dati, le skill le insegnano che cosa farne. Si basa sul protocollo MCP (Model Context Protocol) e funziona con i modelli che lo supportano, come Claude e ChatGPT. Sul palco la stessa domanda, quali crediti sollecitare per primi, è stata posta a ChatGPT, ad Ask Oracle e a Claude, e la risposta è stata identica fino all'ultimo dollaro. "La competenza viene da NetSuite, non dal modello", ha commentato Goldberg.
Tra i clienti che usano già il connettore c'è Therabody, l'azienda che produce i dispositivi per il recupero muscolare Theragun. Collegando un modello di IA a NetSuite ha costruito un monitor che incrocia forniture in arrivo, giacenze e ordini per segnalare i prodotti a rischio di esaurimento sul proprio e-commerce. Un secondo strumento aiuta la contabilità nella chiusura mensile: individua le transazioni da sistemare, le smista ai reparti competenti e le raggruppa per società controllata.
Previsioni in linguaggio naturale e spazi di lavoro su richiesta
Le novità più interessanti del keynote non comparivano negli annunci ufficiali. La prima è Ask Oracle predictions, che aggiunge all'assistente di NetSuite modelli di previsione sulle serie storiche: è bastato chiedere una previsione dei ricavi mensili perché il sistema analizzasse lo storico delle vendite, riconoscesse crescita e stagionalità e restituisse una stima con un intervallo di risultati possibili. "Costruire previsioni come questa richiedeva un data scientist, ora basta una domanda", ha detto Goldberg. La seconda è l'AI Workspace Builder, che permette di creare nuovi spazi di lavoro descrivendo l'obiettivo, con l'agente che propone interventi motivati lasciando la decisione all'utente.
L'idea di un ERP che si adatta all'azienda riguarda anche l'implementazione. Con SuiteExpress NetSuite affida ad agenti di IA buona parte del lavoro di raccolta dei requisiti, configurazione, migrazione dei dati e test, sotto la supervisione dei consulenti, con l'obiettivo di ridurre i tempi a settimane o anche pochi giorni: per ora il servizio è riservato alle aziende del software negli Stati Uniti e in Canada. Il quadro per l'Italia resta quello già visto: NetSuite Next non ha ancora un orizzonte temporale, mentre l'AI Connector Service e le SuiteSkills sono già a disposizione di tutti i clienti.