Italiaonline ha aggiornato l'informativa sulla privacy di Libero Mail, introducendo una nuova versione in vigore dal 20 ottobre 2026. L'obiettivo è allinearsi alle linee guida del Garante della privacy sull'uso dei cosiddetti tracking pixel nelle comunicazioni email. I fornitori di posta elettronica hanno così iniziato ad avvisare gli utenti e a fornire indicazioni concrete per gestire questi strumenti di tracciamento.
Che cosa sono e cosa raccolgono
I tracking pixel sono immagini trasparenti e invisibili inserite nel corpo delle email inviate per comunicazioni di servizio, commerciali e di soft spam, quando è presente il relativo consenso. Se la visualizzazione delle immagini è attiva, ogni apertura del messaggio comporta il download del pixel dal server remoto del mittente. A quel punto vengono trasmesse automaticamente informazioni come l'indirizzo IP del dispositivo, il tipo di client o browser, il sistema operativo, la data, l'ora, il numero di aperture e l'identificativo univoco del destinatario.
Come revocare il consenso
Per i pixel utilizzati a fini di marketing e profilazione è obbligatorio il consenso esplicito dell'utente. Chi vuole revocarlo può cliccare sul link presente nel footer dell'email oppure accedere alla sezione Privacy dell'account Libero Mail, la terza voce dall'alto nel menu delle impostazioni. Restano però alcune eccezioni: il consenso non è necessario per i pixel inseriti nelle comunicazioni relative a misure di sicurezza, come la conferma di attivazione di un account o la richiesta di modifica della password, né per adempiere a obblighi di legge, come gli avvisi su modifiche contrattuali o le informative sul trattamento dei dati personali.
Il Garante della privacy inizierà a verificare il rispetto delle linee guida a partire dal 30 ottobre. In caso di violazioni potranno essere applicate le sanzioni previste dal GDPR, il Regolamento generale sulla protezione dei dati. Un monito che riguarda non solo Italiaonline ma l'intero settore della posta elettronica, chiamato ora a rendere trasparente un meccanismo finora quasi invisibile agli occhi degli utenti.