I Robotaxi Tesla non sono più una promessa: sono un cantiere aperto in piena espansione. L'azienda ha lanciato in questi giorni il nuovo Vehicle Safety Report, un portale che mette nero su bianco i dati concreti del servizio. Mappe delle corse, un contatore di miglia in tempo reale e le prossime quattro città pronte al debutto: tutto in un'unica pagina consultabile da chiunque.
Tra il 22 gennaio e il 18 ottobre 2026, la flotta (739 veicoli nel solo Texas) ha macinato oltre 3,1 milioni di miglia senza conducente, già salite a 3,3 milioni sul contatore live. Parliamo di quasi 5 milioni di chilometri. In strada ci sono sia le Model Y riadattate, sia i nuovi Cybercab nati per la guida autonoma: ad Austin se ne contano oltre 300. La prossima tappa è Dallas, dove il servizio senza supervisione umana partirà il mese prossimo, come annunciato nell'ultima earnings call.
Le nuove città e il nodo normativo
In cantiere ci sono anche Phoenix e Las Vegas, da mesi al centro dei test, affiancate da due novità assolute: Jacksonville e San Antonio, per le quali Tesla non ha ancora fissato una data. Il grafico sul sito mostra una mappa chiara della presenza negli USA, con i chilometri che si sono impennati da quest'estate. Oggi l'azienda opera in sette mercati statunitensi, ma il report ne mostra soltanto sei: manca l'area della Baia di San Francisco, esclusa per motivi normativi. Lì la legge impone ancora un pilota di sicurezza al volante, quindi le corse non possono essere considerate al 100% autonome.
I dati raccontano anche le condizioni di guida: 862.000 miglia di notte, 113.000 sotto la pioggia e 575.000 durante l'ora di punta. Sul fronte sicurezza il tabellone segna ancora zero: nessun ferito, zero airbag scoppiati, nessun pedone o ciclista investito. Secondo le stime di Tesla, guidatori umani sulla stessa distanza avrebbero provocato 9,1 incidenti con feriti e oltre mezzo investimento. Il merito, spiega l'azienda, è della rete neurale che analizza più di un milione di pixel al millisecondo a 360 gradi.
L'ombra della NHTSA e l'orizzonte h24
I numeri immacolati arrivano però mentre la NHTSA indaga su alcune segnalazioni: i Robotaxi avrebbero superato i limiti di velocità vicino ad alcune scuole. In nessuno di questi casi si sono registrati impatti o feriti. Ora che ad Austin le corse arrivano fino a mezzanotte e con il rollout imminente del FSD v15 verso un servizio h24, la curva dei chilometri è destinata a salire ancora più in fretta.