Il capoluogo altoatesino si prepara ad accogliere SFSCON 2026, la South Tyrol Free Software Conference, in programma il 13 e 14 novembre. L'evento, giunto a una nuova edizione, si conferma punto di riferimento per la community del software libero e per i professionisti del settore, con un programma che quest'anno ruota attorno a tre assi portanti: sovranità digitale, intelligenza artificiale e open source.
Un tema caldo: la sovranità digitale
La scelta di mettere la sovranità digitale al centro della due giorni non è casuale. In un momento storico in cui la dipendenza da tecnologie proprietarie e da fornitori extraeuropei è sempre più sotto i riflettori, SFSCON vuole offrire strumenti concreti e casi di studio per aziende e pubbliche amministrazioni che intendono riappropriarsi del controllo sui propri dati e sulle proprie infrastrutture. L'open source viene presentato non solo come alternativa tecnica, ma come leva strategica per l'autonomia tecnologica.
Digital Independence Day: la novità italiana
Tra le novità di questa edizione spicca il primo Digital Independence Day italiano, un'iniziativa che mira a sensibilizzare istituzioni e cittadinanza sull'importanza di scelte tecnologiche consapevoli. L'evento si inserisce in un movimento internazionale che promuove l'adozione di standard aperti e soluzioni libere come baluardo contro i monopoli digitali. Spazio anche all'intelligenza artificiale, con sessioni dedicate ai modelli aperti e al loro impatto su ricerca e impresa.
SFSCON 2026 si preannuncia dunque come un appuntamento imperdibile per sviluppatori, decisori pubblici e appassionati di tecnologia. Due giornate dense di talk, workshop e networking per capire dove sta andando il software libero e perché la sovranità digitale è diventata una priorità non più rinviabile.