Spotify ha presentato la sua prima app completamente nativa per auto, costruita direttamente sul sistema operativo Android Automotive di Google. Il debutto è fissato per oggi su alcuni modelli Audi: l'app funziona direttamente sull'hardware del sistema di infotainment del veicolo, eliminando la necessità di collegare lo smartphone via Bluetooth, tethering o cavo aux.
Un'interfaccia tutta firmata Spotify
La differenza rispetto al passato è sostanziale. La precedente integrazione di Spotify su Android Automotive era di tipo "headless": l'azienda forniva dati, playlist e catalogo musicale, ma erano i template di Google a definire l'aspetto dell'interfaccia sullo schermo. La nuova applicazione per Audi è invece "headful", il che significa che Spotify disegna e gestisce l'intera interfaccia grafica in modo autonomo. Come ha spiegato Jonathan Tarlton, responsabile dello sviluppo business automotive di Spotify, "disegniamo tutti i pixel. Controlliamo l'esperienza utente al 100%".
Addio attese e connessioni instabili
L'app debutterà su diversi modelli Audi, tra cui le elettriche A6 e-tron e Q6 e-tron e le versioni a benzina A5, Q5 e A6. Uno dei vantaggi principali è l'eliminazione dei ritardi tipici della proiezione da smartphone: niente attese per l'avvio del sistema o per il caricamento dello schermo, e nessun bisogno di collegare il telefono. Tarlton sottolinea che l'obiettivo è ridurre i problemi pratici come il "cold start" mattutino, quando l'infotainment fatica a rispondere.
La nuova app introduce anche funzioni pensate per i passeggeri: tramite un codice QR mostrato sullo schermo, gli occupanti possono unirsi a una sessione wireless Spotify Jam e aggiungere brani alla coda dal proprio smartphone. Sulle vetture con display secondario dedicato, il passeggero anteriore può sfogliare contenuti, leggere i testi delle canzoni e guardare video senza disturbare il conducente. Quando l'auto è parcheggiata o in ricarica, i contenuti video e i testi si spostano sul display centrale per tutta l'abitacolo.
Nonostante l'entusiasmo, Spotify non abbandona Apple CarPlay e Android Auto: l'azienda resta "fortemente impegnata" nella proiezione da smartphone, ma punta a offrire agli utenti una scelta in più. La strategia per il futuro si concentrerà sui veicoli con sistemi operativi basati su Android, così da distribuire un unico APK standard attraverso i vari store, da Google Play a quelli proprietari come l'Audi Application Store, evitando la frammentazione e mantenendo un ecosistema aperto anche nel mondo delle auto.