Anche Namirial si allinea alle indicazioni del Garante Privacy sui tracking pixel nelle comunicazioni email. L'azienda, nota per i servizi di PEC e firma digitale, ha inviato ai propri iscritti un messaggio che spiega in modo trasparente l'uso di questi strumenti e offre la possibilità di disattivarli. La comunicazione arriva a ridosso della scadenza fissata dal Garante, che ha stabilito nel 29 ottobre il termine ultimo per conformarsi.
Come funziona il pixel invisibile
Il tracking pixel è un'immagine di dimensioni minime e non visibile, inserita nel corpo del messaggio. Quando il destinatario apre l'email e il client di posta scarica le immagini, il pixel segnala automaticamente l'apertura al mittente. Un meccanismo analogo riguarda i link contenuti nel testo, che permettono di sapere se sono stati cliccati. I dati raccolti vengono archiviati e analizzati per misurare l'efficacia delle comunicazioni e migliorarne contenuti, pertinenza e frequenza.
L'email di Namirial include un pulsante per gestire le preferenze, che rimanda a una pagina dove è possibile deselezionare singoli argomenti o l'intera tipologia di comunicazioni. Va chiarito un punto essenziale: disattivare il solo tracciamento non interrompe l'invio delle email. Chi lo desidera può invece scegliere di non ricevere più alcun messaggio oppure richiedere la cancellazione di tutti i dati archiviati.
Non solo Namirial: l'effetto della decisione del Garante
Namirial non è l'unica realtà coinvolta. Comunicazioni simili sono state inviate da numerose aziende che utilizzano i pixel nelle proprie email, tra cui Fastweb e Libero, ma l'elenco è destinato ad allungarsi. Tutto deriva da una decisione del Garante Privacy risalente a fine aprile e ribadita all'inizio del mese, che ha imposto alle aziende di adeguarsi entro la giornata odierna.
Per gli utenti si tratta di un'occasione concreta per riprendere il controllo sulla propria privacy digitale. Le aziende, dal canto loro, dovranno ripensare le strategie di misurazione delle campagne, bilanciando esigenze di marketing e rispetto delle normative. Nei prossimi giorni è probabile che altre email di questo tipo continuino ad arrivare nelle caselle di posta degli italiani.