La Ferrari Luce, prima vettura elettrica nella storia del Cavallino Rampante, è già un caso commerciale prima ancora di arrivare sul mercato. Nonostante le polemiche sul design seguite al debutto di maggio, la casa di Maranello ha confermato che l'intera produzione prevista per il 2027 è già stata allocata. Un segnale chiaro: la domanda per l'elettrica firmata Jony Ive supera di gran lunga l'offerta, con un prezzo di listino che si aggira intorno ai 615.000 dollari.
Critiche al design, ma la domanda non si ferma
Il debutto della Luce aveva acceso un dibattito acceso tra appassionati e addetti ai lavori, con critiche concentrate soprattutto sulle linee scelte dal celebre designer britannico. Eppure, secondo quanto dichiarato dalla stessa Ferrari, le contestazioni estetiche non hanno scalfito l'interesse dei clienti. La prima elettrica del marchio si conferma così un prodotto capace di attrarre una clientela facoltosa e orientata all'innovazione, disposta a investire cifre da supercar anche per un modello a zero emissioni.
Conti in salute e guidance al rialzo
Il successo della Luce si inserisce in un quadro finanziario solido. Il terzo trimestre si è chiuso con ricavi pari a 1,9 miliardi di euro, un risultato che ha spinto Ferrari a rivedere al rialzo la guidance per l'intero anno. Un dato che rafforza la strategia del gruppo: l'elettrificazione non rappresenta una rinuncia, ma un'opportunità per ampliare la gamma e consolidare il posizionamento premium.
Con la produzione 2027 già esaurita, la vera sfida per Ferrari sarà ora gestire le aspettative e i tempi di consegna, mantenendo intatta l'esclusività che da sempre contraddistingue il marchio. La Luce, insomma, sembra destinata a diventare un simbolo tanto quanto le sue antenate a benzina.